domenica 8 marzo 2020

"La bestia di Brixton" di Gianni Mazza - Recensione

Secondo appuntamento con la rubrica dedicata alla letteratura "criminale". Oggi vi presento un thriller appassionante, scritto da Gianni Mazza, un giovane scrittore siciliano che ci spinge dentro una storia che tiene il lettore col fiato sospeso dalla prima all'ultima pagina, affrontando un tema molto interessante, quello del disturbo dissociativo dell'identità. 



SINOSSI:
Una bella casa, una donna che lo stima e lo ama, un lavoro che lo soddisfa, due genitori affettuosi. È il mondo in cui vive Mark, un giovane e promettente attore, un mondo in cui ha tutto ciò che un uomo può desiderare. Mark, però, non è un solo uomo. In lui coabitano Karl, Damian, Jo, Sam, Jimbo, e chissà quanti altri. Perché Mark soffre del disturbo dissociativo dell’identità, e in lui convivono, senza che lo stesso ne sia cosciente, più personalità, indipendenti tra di loro e a volte
contrastanti.
Durante il giorno c’è Mark, la sua carriera, la donna che ama, la notte è Karl, insieme a suo fratello Damian, a prendere possesso del corpo e ad andare alla ricerca delle donne per “dipingere” il suo quadro perfetto.
C’è tutto questo ne “La bestia di Brixton”, un romanzo che racconta un mondo sommerso all’interno della mente umana,
capace di coinvolgere, spaventare e, al tempo stesso, emozionare il lettore.

Questa è la mia
RECENSIONE:

domenica 1 marzo 2020

"La normalità del male" di Isabella Merzagora - recensione




La prima puntata della rubrica dedicata alla letteratura "criminale", è riservata a un saggio di criminologia scritto dalla Professoressa Isabella Merzagora: "La normalità del male".
Uno scritto interessantissimo elaborato da una grande studiosa della devianza che ci porta dentro  uno degli aspetti più oscuri dell'uomo.

SINOSSI:
Abitualmente la criminologia si occupa di atrocità che si possono considerare eccezioni, anomalie. Il volume si interroga invece sul perché interi popoli o comunque migliaia, centinaia di migliaia di persone possano rendersi responsabili di massacri e poi tornare alla loro normalità. La risposta a questa domanda si è cercata analizzando soprattutto il nazismo, inteso come matrice di ogni razzismo, ma ci si è soffermati anche su manifestazioni recenti di "paura dell'altro", citando molte ricerche, in particolare orientate all'analisi dei linguaggi propri dei social network. In sintesi, una spiegazione di quanto accaduto in passato, e in generale della possibilità che persone comuni compiano eccidi, si può trovare nell'idea che esista una diversità radicale e inemendabile fra "noi" e gli "altri", e che questa sia la causa del delitto: la "criminologia dei pochi", appunto, che porta alla "criminalità dei molti". Rimane, a questo punto, un'ultima domanda: la storia potrà vacillare di nuovo?


Questa è la mia 
RECENSIONE:

Letteratura "criminale"

Da appassionato di lettura ho deciso di aprire una nuova rubrica all'interno del blog.
Una rubrica dedicata alla letteratura che, sotto diversi aspetti, si occupa di criminalità, dai saggi ai thriller ai polizieschi alle inchieste giornalistiche.
Sono tantissimi gli scrittori di best seller specializzati in racconti criminali, autori che prendono spunto anche da fatti realmente accaduti tessendo trame avvincenti e, spesso, approfondendo la storia con riferimenti psicologici e scientifici.
Con questa rubrica spero di stimolare alla lettura chi non è appassionato e di fornire ulteriori spunti per chi è in cerca di nuove letture.
Naturalmente chi, tra i miei follower, vuole suggerire opere e/o autori si faccia sotto...

venerdì 12 giugno 2015

VIP e risse...

 



https://www.facebook.com/fedezofficial/videos/10152853132736128/?autoplay_reason=all_page_organic_allowed


Da un paio di giorni fa notizia ciò che è accaduto all'interno della discoteca "Just Cavalli" di Milano. Pare (il beneficio del dubbio in questi casi dicono sia d'obbligo) che un tale conosciuto come Fedez (leggo essere un rapper) sia stato, suo malgrado, coinvolto in una rissa da bar di quart'ordine. Pare infatti che il famosissimo(!) personaggio sia stato avvicinato da una fan che avrebbe espresso il desiderio di fare una foto in compagnia del suo idolo. Lo stesso VIP

giovedì 7 maggio 2015

Punti di vista...




Sperando di non annoiarvi, e riagganciandomi al precedente articolo, voglio continuare a parlare di quanto successo a Milano il primo maggio scorso.
Il punto di vista delle riprese è, a mio giudizio, molto interessante. Si riesce infatti a rendersi conto abbastanza bene delle tecniche di assalto, di reclutamento e poi di fuga dei black bloc.
Si può inoltre notare come, durante il corso del pomeriggio, il blocco nero non sia rimasto fermo in un'area ristretta, ma abbia sfruttato gli spostamenti per causare ulteriore disagio alle forze dell'ordine.
Appare anche evidente come, col passare del tempo, ci sia una escalation nell'intensità delle devastazioni.
Poichè la polizia non viene fatta intervenire,

lunedì 4 maggio 2015

Non chiamateli "black bloc"








Buongiorno a tutti i lettori, dopo un lungo periodo di silenzio torno a cercare la vostra attenzione.
Naturalmente l'argomento principe di questi giorni è la devastazione di alcuni quartieri di Milano. Devastazione perpetrata da alcuni sedicenti "manifestanti" che, cavalcando l'onda dell'impunità tanto diffusa negli ultimi anni, hanno pensato bene, trincerandosi dietro la libertà di manifestare, di sfogare le loro frustrazioni sulle proprietà altrui.
Ebbene, ho sentito dire 

martedì 26 agosto 2014

ma quale perdono???





Sembra oramai quasi certo il processo di beatificazione che coinvolgerà Federico Leonelli.
Federico chi??? Ah, quello che ha decapitato una donna che presumibilmente non voleva avere rapporti sessuali con lui, e che poi si è scagliato contro i poliziotti intervenuti a seguito delle chiamate al 113 da parte di persone allarmate dalle urla della donna, brandendo la stessa arma (una mannaia) con cui ha massacrato la giovane ucraina.
Questa ennesima, povera vittima della cieca violenza